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HDClone - free edition


Se puntate il vostro browser all'indirizzo http://www.miray.de/products/sat.hdclone.html troverete la pagina di riferimento dell'applicazione di cui ci occupiamo oggi, compiendo un vero e proprio cross-over con la sezione "vita vissuta davanti al pc" di questo mese, che vi invito a visitare in immediata successione al presente articolo.

Dal titolo è facile capire di cosa è capace il software: clona gli hard disk!
Ma, obietterà qualcuno, non ci eravamo già abbondantemente occupati di disaster recovery? Verissimo, ma il prodotto in questione ci aiuta in due ulteriori e diverse circostanze:

1) nel caso in cui abbiate necessità di sostituire il vostro disco rigido, non perché guasto ma perché, per esempio, volete installarne uno più grande o più performante (potreste voler passare dai classici 4200 rpm del vostro "vecchio" notebook ai più veloci ed attuali 5400 rpm);

2) perché il ripristino dell'immagine con il beneamato DriveImage XML potrebbe non funzionare;
all'indirizzo http://www.runtime.org/recoverability.htm troverete un'ottima ed esauriente lettura sui numerosi fattori che possono influenzare negativamente il ripristino di un'immagine disco apparentemente ottenuta con successo.

Basato su un sistema operativo ed un microkernel proprietari, (rispettivamente Symobi e Sphere), il software si avvia, a vostra scelta, da floppy, chiavetta usb oppure da un'immagine iso opportunamente masterizzata: la scelta è operata dall'utente in fase di installazione ed a seconda delle specifiche hardware del pc: non tutti i bios, infatti, supportano l'avvio da memoria di massa esterne (cosiddetto usb legacy).
La simpatica interfaccia, in perfetto stile wizard, consente, in pochi e semplici passi, di copiare fisicamente il disco rigido fino a 16 unità contemporaneamente: tuttavia, è bene chiarire che la versione gratuita ha diversi limiti, tra i quali spiccano il copy rate bloccato a 5 MB/sec - 0,3 GB/min), l'impossibilità di copiare partizioni, il mancato supporto di memorie con interfaccia usb 2.0, la possibilità di copiare solamente verso dischi di dimensioni maggiori rispetto a quello di origine. Un comodo pulsante "speed test" consentirà di verificare la velocità idonea per le unità in uso.


Dimenticavo: anche se la casa produttrice non lo dichiara esplicitamente, gli addetti ai lavori sottolineano la capacità di questo software di superare gli ostacoli relativi alla illeggibilità di cluster e/o settori guasti!

A presto.

Massimo Crescimanni - 31/10/200

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