Associazione Culturale Arte e Spettacolo ONLUS
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Svago e manualità

Cultura e tempo libero

A Carnevale.....
Di
Elvira Guerrera


Un saluto a tutti i miei cari lettori, mi scuso per il mancato articolo sul Natale e passo subito a proporvi un bel lavoro per Carnevale.
Che ne direste di ......una bella partita a poker? Forse non proprio una partita ma nell’imminenza di sfilate in maschera ho pensato a un bel gruppo di bambini e ragazzini vestiti da carte da gioco. Quello che occorre sono cartelloni grandi di cartoncino bianco e in ugual numero cartoncini rossi o blu; le carte da poker hanno i “semi” e il dorso delle carte stesse,  di vario colore per cui se volete fare le cose per benino dovrete attenervi alle regole di un mazzo di carte, altrimenti a Carnevale ogni scherzo vale.
Dicevo, adesso vi darò le indicazioni per costruire il vostro personale mazzo di carte da poker e nella fattispecie di una carta dal dorso blu e una dal dorso rosso.

Procuratevi due cartelloni grandi di cartoncino bianco e due nei colori rosso intenso e blu, non troppo scuro, un pennarello indelebile nero a punta grossa, uno dorato e uno rosso, colla vinilica, pennello a punta piatta di media grandezza, pennelli a punta piatta piccoli, una buona matita e una buona gomma per le eventuali cancellature, qualche pezzo di cartone rigido su cui disegnerete cuori, rombi, fiori e picche, un paio di forbici, del nastro rosso e del nastro blu, colori acrilici rosso e nero
Disegnate i semi delle carte sul cartoncino spesso e ritagliateli, attenti alle mani!, queste saranno le “mascherine” che vi permetteranno di disegnare sui cartelloni delle forme tutte uguali.

Cominciate a disegnare i semi sulle carte, colorateli e ripassatene i bordi col pennarello indelebile dello stesso colore, per gli assi ispiratevi alle figure a fine articolo. Lasciate asciugare bene e passate al dorso della vostra carta, fate qualche disegno a vostra scelta, per esempio delle linee trasversali che formano dei rombi oppure inventatene di personali, l’importante che i dorsi  siano tutti uguali. Ripassateli con il pennarello dorato. Attaccate con la colla vinilica forte i nastri rossi o blu, secondo il dorso della vostra carta, in modo da formare delle spalline che legheranno le due facce della carta e quattro pezzi che incollerete sui laterali per “ indossare” la carta.
Se invece siete da soli e volete lo stesso impersonare un bel mazzo di carte dovrete procurarvi due fogli spessi un tre centimetri di polistirolo della stessa misura dei cartelloni, dell’ acrilico bianco e una riga.
Procedete come sopra per realizzare le due facce della carta, colorate di bianco i bordi dei fogli di polistirolo e lasciateli asciugare, disegnate delle righe parallele  su tutti e quattro i lati del foglio aiutandovi con la riga e un pennarello nero indelebile a punta fine. Incollate i cartelloni ai fogli di polistirolo, non usate troppa colla o si formeranno delle antiestetiche onde. Indossate la vostra carta e buon divertimento.
A fine articolo trovate i disegni di qualche Jolly e degli assi. Non dimenticate i King e le Queen e non tralasciate di segnare le lettere su queste figure.

Buon lavoro.

Elvira Guerrera.



La zucca portacaramelle


Un altro anno è passato e un altro terrificante Halloween si sta avvicinando, quest’anno vi propongo una simpatica zucca da riempire di caramelle.
Acquistate una bella zucca “ gialla” , di quelle belle tonde e opulente tipiche di questa stagione, vi serviranno anche un pennarello nero indelebile, un cucchiaio, un coltello e un contenitore per la polpa della zucca, un contenitore trasparente di plastica per alimenti e un bel sacchetto di caramelle di quelle confezionate una per una.
Se necessario spolverate con un canovaccio umido la zucca, per togliere eventuale sporco, lasciate asciugare e poi tracciate col pennarello indelebile un cerchio sulla sommità dell’ortaggio. Create così il “ tappo” della zucca, togliete eventuale polpa e filamenti e mettetelo su un foglio di carta da cucina per asciugare.
Cominciate a scavare la zucca, togliete i semi e i filamenti, se necessario incidete la polpa, per questa operazione fate molta attenzione alle mani, e aiutatevi col cucchiaio per scavare in modo uniforme e creare una bolla d’ ortaggi

L’uovo prezioso
Di
Elvira Guerrera


Tra un po’ è la festa della mamma, e come ogni anno il pensiero va a cosa regalarle per dimostrarle il nostro affetto.
L’idea che vi propongo mi è venuta quando la mia bambina ha scartato il suo uovo di Pasqua, il contenitore della sorpresa era a forma di uovo e di plastica trasparente, allora ho pensato: perché non trasformarlo in un oggetto prezioso? Bene, quello che ci serve è il contenitore a forma di uovo, questo potete trovarlo anche nei negozi di belle arti, di legno, polistirolo o plastica, quello mio è di plastica e più facile da lavorare, quelli di polistirolo o di legno necessitano di gesso acrilico e carta vetrata, quelli di plastica sono più duttili e facili da lavorare.
Avete bisogno in oltre di colori acrilici, color rame, violetto, azzurro, verde chiaro, verde scuro, bianco e colore a rilievo bianco perlato, pennelli piccoli a goccia e piatti, immagini di fiori da ritagliare, colla vinilica e vernice finale protettiva.
Dipingete di rame l’uovo e lasciatelo asciugare intanto ritagliate le figure dei fiori. Incollate le figure nei punti che vi preferite e fate uscire eventuali bolle d’aria tamponando delicatamente le figure. Quando il lavoro sarà asciutto picchiettate il violetto sulla parte a punta dell’uovo e quando arrivate a metà dell’uovo passate al verde chiaro che tamponerete con il pennello sfumandolo con il verde più scuro. Dipingete le foglie con il verde chiaro e con il colore ancora fresco create le venature con il verde scuro, fate delle sfumature con il bianco sui fiori e inframmezzate qualche bocciolo azzurro tra qualche foglia. Con il colore perlato a rilievo ripassate i bordi dei petali e lasciate asciugare per 72 ore. Verniciate e lasciate asciugare, se volete mantenere una certa ruvidezza dovuta alla tamponatura del colore date solo una mano, altrimenti date un’altra passata di vernice.
Buon lavoro.
Elvira Guerrera.   













 








Il coniglio Pasqualino
Di
Elvira Guerrera



Ciao, ben tornati alla nostra rubrica di manualità, nell’imminenza della Santa Pasqua, una cliente mi ha chiesto di prepararle un centrotavola col quale voleva si stupire i suoi invitati, ma anche, essendo una maestra, proporlo ai suoi alunni. Ecco dunque un’idea da realizzare.
Quello che vi occorre è un uovo di polistirolo grande, una pallina piccola di polistirolo, colla a caldo, un taglierino, carta kepla rosa chiaro, bianca, rossa, arancione, forbici, colore acrilico bianco e rosa, gesso acrilico e carta vetrata fine, pennarello nero, fogli di album sui quali disegnerete i modelli da ritagliare, un tappo di barattolo.
Passate una bella mano di gesso acrilico sull’uovo e lasciate asciugare, carteggiate ,date una seconda mano di gesso e lasciate asciugare nuovamente, ricarteggiate, l’uovo infatti deve risultare perfettamente liscio. Nel frattempo che aspettate tagliate a metà la piccola pallina di polistirolo,ATTENTI ALLE MANI! Passate il gesso sulle due metà, incollate l’uovo sul tappo di barattolo.
Disegnate sui fogli di album due belle orecchie lunghe da coniglio, le zampine, la coda, una coda più piccola, un farfallino, un paio di orecchie più piccole, un paio di occhietti, il nasino a triangolo, un paio di dentoni, dei pallini. Ritagliate queste figure e usatele come cartamodello da rifare sulla carta kepla. Le orecchie grandi, il naso, le zampe inferiori, la coda vanno ritagliate sul colore rosa. La coda e le orecchie piccole, le zampe anteriori ,  i denti nel colore bianco, i pallini nel colore arancione, il farfallino nel colore rosso.
Incollate con la colla a caldo, ATTENTI ALLE DITA!, le orecchie piccole alle grandi, cercando di avvicinare i due bordi rotondi, la parte inferiore, più stretta la chiudete con una goccia di colla a caldo e quando avete creato tutte e due le orecchie, le incollate sulla testa dell’uovo, non proprio sulla punta ma un tre centimetri più in basso. Posizionate gli occhietti che sono a forma di piccoli ovetti e disegnate le pupille grandi e tonde, il nasino va immediatamente sotto, a contatto con gli occhi, ma prima di posizionarlo fate una piccola incisione con le forbici che vada dall’apice del triangolo fino alla metà, sovrapponete i due lembi e incollateli, in questo modo avrete un effetto tridimensionale del naso. Ai lati del naso incollate le mezze palline di polistirolo e sotto i denti.
Posizionate il farfallino al quale avete incollato i pallini, posizionate le zampe anteriori dopo averle rese tridimensionali, incollate le zampe tridimensionali inferiori e la coda alla quale avete incollato il codino bianco. Col colore acrilico date qualche sfumatura alla pelliccia del coniglio e lasciate asciugare. Colorate col pennarello indelebile nero, le pupille del coniglio e le dita delle zampe inferiori e superiori. Fate attenzione a incollare la carta kepla con cura per evitare che i vostri soggetti risultino sciatti, se volete potete mettere il coniglio su un vassoio tondo che cospargerete di fiori secchi. Buon lavoro e Buona Pasqua.


   








  



Le maschere


Ecco un altro Carnevale, e come ogni anno si va alla ricerca di maschere particolari e uniche nel loro genere. Ecco allora un’idea per creare una mascherina davvero unica e personale.
Quello che ci occorre è una mascherina bianca, del tulle nero o rosso o del colore che preferite ma sempre in tono con quello che scegliete per la maschera, volendo il tulle potrebbe avere dei piccoli decori come pois, foglioline o farfallette, colla a caldo, colori acrilici nero e argento, pennelli piatti e un tubetto di colore a rilievo in 3D, perlato bianco, dei fiocchetti di raso in tinta con il tulle.
Dipingete di nero il bordo della mascherina, partite da circa un centimetro all’interno del bordo fino all’esterno, passate al colore argento, partite dai buchi per gli occhi e tirate il pennello fino a coprire un poco il nero, come dei raggi che si diramano. Coprite tutta la superficie con il colore molto grasso in modo da formare delle striature sulla maschera. Lasciate asciugare e fate dei riccioli e dei ghirigori con il colore 3D perlato, ricordate che il colore 3D necessita di almeno 72 ore per asciugare, quindi abbiate pazienza.
A lavoro ultimato ritagliate un pezzo di tulle largo almeno il doppio della lunghezza della mascherina, incollatelo con la colla a caldo formando delle piegoline e lasciando almeno un centimetro di tulle sopra il bordo della maschera, attaccate con la colla a caldo i fiocchetti ai lati sugli spilli che bloccano l’elastico, buon divertimento.

Elvira Guerrera

Dei favolosi addobbi
Di Elvira Guerrera




Quest’anno ho deciso di dedicare un articolo agli insegnanti che cercano un’idea da far realizzare ai loro ragazzi, delle stelline di polistirolo e un poco di porporina, possono rendere luminoso e speciale anche un albero di Natale molto piccolo.
Quello che vi occorre sono delle stelline in polistirolo che potete trovare nei negozi di belle arti, si trovano anche in confezioni da quattro pezzi, colla vinilica, colori acrilici argento e blu, porporina argento, nastrino blu, pennelli piatti e pasta a rilievo argento.
Cominciate a colorare con il colore acrilico blu un lato della stellina, avendo l’accortezza di non invadere la parte inferiore. Essendo la punta della stella divisa a metà, quando sarà asciutta, tracciate con la pasta a rilievo dei ghirigori su uno solo dei lati delle cinque punte, alternando il ghirigoro con uno spazio libero nella stessa punta, in modo che, una volta che si sarà asciugata anche la pasta a rilievo, potrete spennellare la colla vinilica sul lato vuoto e spargere la vostra porporina.
Lasciate asciugare e colorate d’argento tutta la parte posteriore, una volta asciutta passate la colla su tutta la superficie e spandete abbondante porporina. Quando tutto sarà asciutto aiutatevi con la colla vinilica e un pennellino, per fissare il nastrino su tutto il perimetro della stellina, avendo cura di lasciare un bel po’ di nastro sull’ultima punta, in modo da formare in “ gancio” per appendere il vostro addobbo.
Buon Natale.
Elvira Guerrera.  



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Rami di miele
Di
Elvira Guerrera




Ecco, l’ ho rifatto! Ho lasciato, momentaneamente, colori e pennelli e mi sono messa ai fornelli per degnamente festeggiare la festa di Ognissanti.
Ricordo che quando ero bambina aspettavo con ansia il mattino in cui avrei trovato sul tavolo del soggiorno giocattoli e dolciumi tipici di questo periodo di festa. Ora come ora si è un po’ persa la tradizione e quello che era un periodo che i bambini, tutti, aspettavano con trepidazione si è trasformato solo in un giorno come un altro, se non fosse che si fa vacanza da scuola!
Tra i regali nuovi e i giocattoli che si tiravano fuori dalla soffitta solo per quell’occasione, i frutti tipici di novembre e le caldarroste, ecco che spuntavano frutti di marzapane, detti anche frutta di Martorana,  i famosi dolci “ossa dei morti” durissimi e buonissimi e  le dolcissime paste di miele.
Buone da mangiare e belle da vedere, perché fatte a forma di principi e ballerine, insieme alle Pupaccene, le belle bambole di zucchero colorato, erano il dolce che più attiravano i bambini. E gli adulti!
Ora il sapore di un po’ tutto quello che si mangia adesso è cambiato e purtroppo anche le paste di miele hanno mutato il loro sapore. Ho pensato, ma perché non rimembrare il sapore delle buone paste di miele di una volta e......cucinarmele da me? Detto fatto, e sono buonissime.
Ecco la ricetta.

Rami di miele ( Paste di miele )
500 g di farina “oo”, 500 g di miele non grezzo ma filtrato, 3 tuorli.

Fate bollire il miele e sbattetelo a mano con una frusta fino a che non diventa bianco. Unite i tuorli e sbattete velocemente, unite la farina amalgamate l’impasto e lasciate riposare per un pomeriggio in una ciotola coperta con un canovaccio pulito. Lavorate di nuovo la pasta e ricavatene  tocchetti, date la forma di piccoli rami spessi un paio di centimetri. Ungete una teglia con un poco di olio e infornateli fino a che non diventano di un bel bruno dorato, quando sono ancora caldi, appena usciti dal forno, spennellateli di miele. Buon appetito.
Quando bollite il miele, attenti che è caldissimo e molto appiccicoso, potreste notare che le api si presentano a casa vostra, specialmente se abitate in campagna, attirate dal profumo del miele, se ne andranno non appena unite il resto degli ingredienti.

Elvira Guerrera


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Specchio specchio....
Di  
Elvira Guerrera



Vi ricordate quei bellissimi specchietti da camera che avevano le nostre nonne? Di solito erano correlati da spazzola e pettine, il tutto rigorosamente in argento, vecchie tradizioni che si sono perse strada facendo e che io voglio riproporre. Vi spiegherò passo dopo passo come costruire uno specchietto da camera, con l’ausilio di colori acrilici e pasta a rilievo. Quello di cui abbiamo bisogno è di uno specchietto in cartone pressato, lo potete trovare nei negozi di belle arti in diverse misure, colori acrilici nelle tonalità avorio, oro chiaro, rosa pastello e un rosa più scuro di una o due tonalità, pasta a rilievo, un piccolo matterello, colla a caldo, pennelli piatti e a punta di varie misure, gesso acrilico, carta vetrata fine, vernice lucida all’acqua.
Aprite i ganci e togliete lo specchietto dalla sua intelaiatura, riponetelo in un posto sicuro e cominciate a stendere una mano di gesso acrilico su un lato del vostro oggetto. Lasciate asciugare e trattate allo stesso modo la parte opposta, una volta asciutto passate la carta vetrata per lisciare il tutto. Spolverate e stendete una mano di avorio su uno dei lati, una volta asciutto passate a colorare la parte opposta. È opportuno dare più di una mano in modo da dare un certo “spessore”.
Stendete una terza mano di avorio sul davanti dello specchio e sfumatelo con del colore oro, lasciate asciugare, a questo punto l’oggetto ha acquisito un certo stile anticato, passate dell’oro sui bordi esterni e dell’oro sbiancato con dell’avorio sul retro.
Lasciate asciugare e nel frattempo cominciate ad ammorbidire un poco di pasta a rilievo, formate un piccolo cilindro e cinque “gocce” con la pasta, attaccate le gocce sovrapponendole solo sui bordi, in modo da formare una rosa, aggiungete altre gocce se volete un effetto più pomposo, ma non esagerate. Costruite cinque rose in ordine decrescente. Colorate i fiori di rosa e solo il bordo e la parte interna della tonalità più scura. Usate la colla a caldo per attaccarle sul manico, posizionando quella più grande all’attaccatura del manico e quelle più piccole in ordine di misura, verso la punta del manico stesso. Rimettete lo specchio vero e proprio nella sua intelaiatura e chiudete i ganci. Verniciate il tutto.
Se lo desiderate prima di incollare le rose, potete dare una mano di vernice screpolante, in questo modo l’effetto retrò sarà maggiore.
Buon divertimento.
Guerrera Elvira.


Aiuto! La mia cornice nuova!
Di
Guerrera Elvira


Un po’ di tempo fa ho acquistato una bella cornice di legno non trattato, con il passare dei giorni però ho notato degli antipatici buchini che sono spuntati su quasi tutta la superficie della mia povera cornice. Ho tolto la fotografia e ho cominciato a strofinare i buchini con acqua e ammoniaca sperando di riuscire a eliminare le bestiole, spero che la lega per la protezione della termite non ne abbia a male!. Poi mi è venuto il lampo di genio, ho asciugato la cornice e l’ho trasformata! Volete provare anche voi?
Quello che vi serve oltre a una cornice, anche senza termiti, è della Missione, colla specifica per questo lavoro, e foglie d’oro o di rame o miste, nastro carta, due pennelli piatti, flatting o vernice finale all’acqua.
Delimitate con il nastro carta delle zone sulla superficie della cornice e cominciate a spandere un leggero strato di Missione con il pennello, lavorate un tratto alla volta perché la colla ha tempi di asciugatura variabili. Quando diventa trasparente cominciate a spandere i fiocchi di foglia multicolore, spargetene in abbondanza e schiacciate leggermente con il pennello pulito. Ripetete l’operazione con il resto della cornice cambiando, se volete, colore della foglia. Ricordate di pressare bene le foglie e quando tutto è asciutto, circa mezz’ora dopo, eliminate l’eccesso con un pennello pulito, badate bene le parti che togliete sono riutilizzabili! Passate una mano di flatting per proteggere il vostro lavoro, una sola passata dona un poco di ruvidità a tutto il lavoro che a me personalmente piace, ma se preferite potrete dare più mani per rendere il lavoro più liscio, ma dovrete aspettare un’ora tra una passata e l’altra.
Buon lavoro.
Elvira Guerrera

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Un regalo odoroso


La festa della mamma è una delle ricorrenze a cui tengono di più i ragazzi, almeno fino a quando sono piccoli, o in grado di apprezzare quello che noi mamme facciamo per loro e per la famiglia tutta.
A questo proposito, per dimostrare anche in un modo semplice quanto vogliamo bene a questa figura materna, mi è venuto in mente di costruire un deodorante da appendere nella zona cucina, a questo scopo avremo bisogno, non di colori e pennelli, ma ben si di due arance, quattro limoni, due stecche di cannella, spago da cucina, chiodi di garofano, un ago abbastanza grosso e qualche giorno di tempo, e visto che il suddetto è poco meglio darsi da fare.
Lavate e asciugate le arance, infilzatele con i chiodi di garofano e mettetele da parte, dovremo aspettare un paio di giorni per portare a compimento l’opera.
Trascorso questo tempo di riposo, togliete i chiodi di garofano dalle arance e affettatele, facendovi magari aiutare da papà, nello spessore di circa un centimetro. Lavate i limoni e togliendo solo la parte finale e la parte del peduncolo, tagliate anche questi a fette di un centimetro.
Tagliate due metri di spago da cucina e piegatelo in due, nella parte finale, legate una stecca di cannella, cominciate a infilare le fette di agrumi cominciando con l’arancia, infilate le punte dello spago nella cruna dell’ago e fategli attraversare la buccia, fate scorrere il filo su una delle facce dell’arancia e uscite con l’ago dall’altro capo della fetta, attraverso la buccia, continuate così alternando fette di arance e di limone, alla fine dello spago, togliete l’ago e legate l’altra stecca  di cannella. Mettiamo il tutto ad essiccare al sole o, comunque in un luogo ventilato, in modo che la frutta secchi ma non marcisca. Se volete potete infilzare le fette di arance con qualche chiodo di garofano, ma considerate che è una spezia molto forte, dal profumo intenso e l’odore potrebbe risultare un po’ fastidioso.
Che altro dire? Auguri a tutte le mamme!

Elvira Guerrera


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Agnellini di pasta di mandorla.




Vi ricordate quando da bambini, per Pasqua, genitori e nonni ci regalavano quelle belle pecorelle di farina di mandorla, riccamente accompagnate da ovetti e pulcini di ciniglia? Bhè adesso ad andarli a comprare, a parte il costo davvero esagerato, è rimasta solo....la farina. Non più gustosa farina di mandorla e zucchero a velo ma farina 00 e fialette di essenza di mandorla. Per fortuna non tutti i bar si sono adeguati a questa filosofia e da qualche parte si può ancora trovare qualche pecorella genuina. Ma se avete deciso che la ricerca è troppo lunga vi propongo la ricetta per farle da voi, con un buon appagamento di portafoglio e papille gustative. Ovviamente la ricetta originale prevede che si scottino le mandorle sbucciate, si tolga la pellicina e si passi il tutto, ma per comodità acquisteremo della mandorla in farina direttamente in drogheria, evitando quella in busta che potrebbe essere vecchia e quindi priva di sapore.
L’unico acquisto che dovrete fare, oltre a farina e zucchero, è la formina della pecorella, ne trovate di varie misure, io ne ho prese due, una grande e una piccola e a Pasqua sulla mia tavola c’è un piccolo gregge,  
bene eccovi la ricetta che vi consentirà di fare un buon numero di pecorelle.

  • Un kg di farina di mandorla

  • Un .kg di zucchero a velo.

  • Un vasetto di glucosio

  • Una .bustina di lievito Pane Angeli.

  • Una bustina di vanillina.

  • Una formina di gesso.

  • Colori alimentari: verde chiaro, bianco, marrone, rosa.

Versate la farina di mandorla in una capiente terrina e mescolateci circa 700g di zucchero a velo, versate tutto il barattolo di glucosio, sono circa 180 g, e cominciate ad impastare. Se l’impasto risulta ancora troppo sgranato aiutatevi con mezzo bicchiere di acqua a temperatura ambiente, ma non abbiate fretta di aggiungerla perchè la mandorla tende a formare l’olio, continuate ad impastare e se necessario aggiungete poco a poco l’acqua.
Impastate a lungo e quando siete soddisfatti del risultato, la pasta deve essere compatta e morbida, aggiungete la vanillina e mezza busta di Pane Angeli. Fate assorbire queste due polveri all’impasto e coprite con un canovaccio pulito.
Non lavate le formine, essendo di gesso potrebbero rovinarsi, limitatevi a spolverarle per bene con un panno asciutto, essendo fatta di due metà la formina ha un davanti e un dietro, per cui fate attenzione a sovrapporle. Bene, spolverate un po’ dello  zucchero che vi è rimasto sulla formina,  prendete un pezzo di impasto e date una forma vagamente somigliante a un salsicciotto con una estremità piegata, mettetelo sulla metà della forma che riproduce il muso della pecora e metteteci sopra la parte posteriore. Pressate bene e schiacciate il sotto della pecora in modo che l’impasto entri nei “particolari” della formina. Delicatamente sformate la pecorella tagliando, poi la pasta in eccesso. Fate una base con un po’ di impasto, sarà il prato della pecorella. Colorate di bianco il vello, le zampette marrone, il prato verde, la bocca rosa, sciacquate attentamente il pennello a ogni cambio di colore. Per i particolari di occhi e orecchie aiutatevi intingendo la punta di uno stuzzicadenti nel colore marrone e delineate i contorni.
I colori per alimenti li trovate in drogheria o nei negozi specializzati per alimenti, sono in polvere e si diluiscono con pochissima acqua.
Potete completare la mise della vostra pecora, acquistando lo stendardo, la ghirlanda e una campanella, aggiungete ovetti di cioccolata e pulcini, un piccolo trucco per fissare la ghirlandina è quello di attaccarla alla testa della pecora con un poco di glucosio.
Qualcuno per esaltare il profumo della pasta di mandorla usa fialette di essenza di mandorla nell’impasto e benzoino a fine colorazione. Personalmente preferisco senza, il sapore sembra più......genuino.
      
BUONA PASQUA!


Uova e galline




Pasqua è ormai alle porte e ferve il desiderio di portare in tavola una decorazione divertente e allegra, ho pensato che le uova e le gallinelle potevano essere un’ottima idea ma comunque un po’ banale, allora ho realizzato delle galline con.......le uova. Per questo lavoro vi servono: un uovo di polistirolo grande, uova di polistirolo piccoline nel numero che vorrete, io ne ho messe quattro, un cestino di vimini rotondo, paglia, fiori finti, colla a caldo, fogli di carta gomma nei colori: giallo, rosso, arancio, marrone, panna. Bacchette di ciniglia gialle, un pennarello nero indelebile, pasta modellabile che servirà per rendere liscia la superficie del polistirolo, pennello piatto, vernice lucida, forbici, colore acrilico giallo canarino.
Cominciate col passare la pasta modellabile su tutta la superficie dell’ uovo grande e di quelli piccoli, lasciate asciugare e se necessario date una seconda mano. Quando il tutto sarà asciutto potete dare una o più mani di vernice lucida ma, ATTENZIONE, la vernice lucida NON va data alle uova piccole. La pasta modellabile ha la caratteristica di non avere bisogno di carteggiatura, e ricordate sempre di aspettare sempre che, sia la pasta sia la vernice, siano perfettamente asciutte prima di dare una seconda mano.
Un piccolo trucco: per passare la pasta modellante e la vernice, infilzate l’uovo alla base con uno spiedo e la parte finale dello spiedo stesso infilatela in una scatola da scarpe, in questo modo rimarrà ben fermo per asciugare in modo uniforme.
A questo punto colorate le uova piccole di giallo e quando saranno asciutte, lucidatele con la vernice. Ritagliate dalla carta gomma gialla, delle piccole ali da attaccare alle uova, dei piccoli beccucci e codine, aiutandovi con la colla a caldo, attaccate tutte le parti sulla uova piccole, poi con uno spiedo praticate dei buchini sulla parte bassa in modo da inserire le zampette. Le zampine dei pulcini le creerete dalle bacchette di ciniglia, piegando il bastoncino in modo da formare la lettera V e lasciando un gambo un po’ più lungo.
Passate alla gallina, ritagliate una cresta e dei bagigli dalla carta gomma rossa, le ali due grandi marrone e due più piccole panna, il becco arancio e la coda nello stesso sistema delle ali, due belle zampe di ciniglia e cominciate ad assemblare il tutto. Fate attenzione quando posizionate la cresta, che sia in linea con tutti gli altri pezzi. Attaccate con la colla a caldo la prima coppia di ali, sovrapponendo quelle più piccole a quelle più grandi e così anche per la coda. Quando tutti i pezzi sono al loro posto, disegnate un paio d’occhi stile cartone animato alla gallina e ai pulcini e riponete, momentaneamente il tutto.
Prendete il cestino e riempitelo di paglia in modo da formare un nido, posizionate i fiori secchi a vostro piacimento e inserite la gallina con i suoi pulcini.
Un bel lavoro semplice e divertente.
BUONA PASQUA .

Elvira Guerrera.


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Il tegame e....l'orologio


Dopo una lunga assenza rieccomi a voi con un simpatico lavoro da fare per abbellire la nostra casa, che abbiate l'arredamento rustico, arte povera o moderno, poco importa, basta cambiare i colori e le figure che vogliamo inserire. Bene, cominciamo, come prima cosa procuriamoci il necessario: riutilizziamo un vecchio tegame, uno di quelli destinato alla spazzatura ma di cui non vogliamo separarci, un trapano, un meccanismo per orologio reperibile, questo, nei negozi di belle arti, carta da découpage con le figure che preferiamo, carta raffigurante quadranti di orologi, forbicine o bisturi per tagliare, quest'ultimo con tappetino autorigenerante e tanta attenzione!, pennelli piatti e a punta, spugne da bagno in disuso, due ciotole, carta vetrata fine, primer, alcool, colori acrilici, in questo caso panna e rosa antico, colla vinilica, vernice all'acqua, carta assorbente da cucina e canovacci.
Praticate un foro nel tegame nel punto dove desiderate sia fissato l'orologio, sgrassate il retro e i bordi del tegame con l'alcool e la carta assorbente, asciugate bene e stendete una prima mano di primer, lasciate asciugare e datene una seconda passata, mentre aspettate che il primer si asciughi ritagliate le figure che avete scelto e il quadrante dell'orologio, io ho scelto delle belle rose bianche e rosse e foglioline.
Carteggiate il tegame solo quando è perfettamente asciutto e togliete la polvere di risulta, incollate con la colla vinilica le figure, come meglio desiderate e lasciatele asciugare. Se la carta che avete scelto è troppo pesante, inumidite le figure ritagliate con un pò di acqua, in questo modo le figure saranno più facili da applicare e non si formeranno bolle, tamponate con un canovaccio pulito. In una ciotola versate il rosa antico e nell'altra versate il panna, diluite con un poco di acqua e intingete la spugna, leggermente inumidita, nella ciotola del panna, passate su tutta la superficie picchettando il colore per avere l'effetto tamponato, passate adesso nello stesso modo il colore rosa, picchettando il più possibile sulle parti che sono rimaste bianche, ma senza avere la paura di sovrapporre i colori, sfumate con un rosa più scuro sotto i petali. Passate una prima mano di vernice all'acqua, lasciate asciugare bene e carteggiate con una  carta vetrata molto fine, ripetete l'operazione cinque volte, in questo modo la superficie dell'orologio risulterà liscia, inserite ora il meccanismo dell'orologio dall'interno del tegame e seguite le istruzioni per il montaggio. Potete appendere il vostro lavoro aiutandovi con uno dei manici, oppure legate un cordoncino a una delle due impugnature e fissatelo alla parete.
Il vostro lavoro è così finito, ma se avete un arredamento che lo richiede potete "invecchiare" l'orologio con una mano di vernice invecchiante e una di cracklè, per poi finire l'opera con del bitume liquido.
Bene, abbiamo ripreso con un bel lavoro, forse non troppo facile ma sicuramente divertente, ed è questo l'importante, divertirsi creando.

Guerrera Elvira


La cornice rimessa a nuovo


Qualche tempo fa rovistando tra le mie cose, ho trovato una vecchia cornice di legno ancora in buono stato, troppo nuova per essere buttata via ma troppo vecchia e fuori moda per essere esposta, ho deciso di modificarla, per avere un qualcosa di nuovo e veramente unico. Provate anche voi a modificare qualche cornice che non vi piace più come quando l'avete acquistata, e stupite le vostre amiche. Quello di cui avete bisogno, oltre alla cornice, si intende, è: tovaglioli per dècoupage, a sfondo paesaggistico e a figure singole, che possono essere animali, fiori, o quello che preferite, colla per tovaglioli, vernice vetrificante, pennelli piatti e a punta, colori acrilici, un matterello, pasta a rilievo ultra light, uno spiedo di legno, colla vinilica, un taglierino.
Passiamo una o più mani di bianco, se necessario, per creare la base della nuova cornice, mentre si asciuga separiamo i veli del tovagliolo, e ritagliamo lo sfondo che vogliamo applicare, per questa operazione dobbiamo ottenere l'effetto strappato, per cui bagniamo leggermente un pennello a punta piatta e passiamolo sul bordo della figura, poi con molta attenzione strappiamo lungo la linea bagnata, passiamo la colla per tovaglioli e incolliamo lo sfondo, stendendo poi un'altro velo di colla sulla figura molto delicatamente. Lasciamo asciugare e con i colori acrilici sfumiamo i colori attorno allo sfondo sfumandoli sempre più chiari mano a mano che ci allontaniamo dal soggetto.
Impastiamo un pò di pasta a rilievo ultra light e facciamo una pallina, stendiamola con il matterello dello spessore di circa mezzo centimetro, ritagliamo un soggetto dal tovagliolo e incolliamolo alla pasta, con la colla da tovaglioli, ritagliamo la figura con il taglierino, formiamo le venature delle eventuali foglie con uno spiedo di legno, coloriamo i bordi della pasta che sono bianchi e lasciamo asciugare, ritagliamo quante figure ci occorrono e trattiamole allo stesso modo. Usiamo la colla vinilica pura per incollare i soggetti sulla cornice e una volta asciugato tutto passiamo la vernice vetrificante sulle figure in rilievo.
Basta poco per rimodernare ma l'importante è farlo divertendosi.



Guerrera Elvira.

Un allegro fantasma


Ci risiamo, Halloween sta arrivando e siamo alla ricerca di un'idea nuova per festeggiare degnamente questa giornata.
Non sarebbe carino mettere un allegro fantasmino nella nostra stanza o magari nel soggiorno?
Bene allora, quello che ci necessita è un palloncino, carta igienica, colla vinilica, cartoncino nero, un vecchio lenzuolo bianco da lettino, un palloncino di piccole dimensioni, colori acrilici, pennelli di varie misure, uniposca nero, forbici dalla punta arrotondata, pinzatrice, filo di lenza, un gancio ad anello, scotc.
Cominciamo con il gonfiare il palloncino e a rivestirlo di carta igienica e colla, facciamo più strati fino a quando non avremo un bel palloncino solido.
Pieghiamo in due il lenzuolo nel senso della larghezza e sfrangiamo i bordi in modo molto accentuato e irregolare, facciamoci aiutare da mamma.
Adesso attacchiamo un capo del filo da lenza sulla "testa" del palloncino, con un pezzo di nastro adesivo, cerchiamo il centro del lenzuolo e pratichiamoci un piccolo forellino, dopo di che disegniamo su quella che deve essere la faccia, due grandi occhi e una bocca "urlante", distendiamo il lenzuolo su un piano disegniamo e coloriamo dei grossi fiori su tutta la superficie bianca, lasciamo asciugare bene e ripassiamo i bordi con l'uniposca nero, compresi gli occhi e la bocca.
Mettiamo il lenzuolo al palloncino e attacchiamolo al soffitto con il gancio ad anello, facendo in modo che arrivi a sfiorare il pavimento,  per questa operazione facciamoci aiutare da un grande, adesso tagliamo a strisce larghe due centimetri il cartoncino nero, facciamo le strisce lunghe una ventina di centimetri pinzateli e fate degli anelli che andranno a formare una catena.
Attaccate la catena al vestito del fantasma con qualche colpo di pinzatrice.
Adesso rivestite il secondo palloncino, quello più piccolo, con la carta igienica e la colla, facciamone una palla resistente e lasciamo asciugare bene, coloriamo di nero, e una volta asciutto facciamo una "virgola" sulla palla con il colore bianco. Attacchiamo la palla alla catena.
 Facciamo in modo che il bordo del lenzuolo sfiori il pavimento, avremo così la sensazione che il nostro ectoplasmatico amico fluttui a mezz'aria.
Buon divertimento e un simpatico Halloween.


Guerrera Elvira


Un vaso di carta di riso


Un'amica mi ha portato un vaso che aveva una brutta lesione su un lato, non era particolarmente prezioso ma per lei aveva un gran valore sentimentale, per cui mi ha chiesto se potevo fare qualcosa. Era un semplice vaso di vetro dalla linea molto sobria, le ho risposto che sicuramente avrebbe cambiato radicalmente colore e aspetto ma che avrebbe riavuto il suo pezzo di arredamento.
Se volete potete utilizzare questa tecnica per rinnovare qualche vostro pezzo, senza la "scusa" di una riparazione.
Quello che vi serve è della colla per dècoupage, carta di riso, nel caso della mia amica ho usato una tonalità color champagne, vernice vetrificante, pennelli piatti, colla "missione", foglia d'oro, canovacci, alcool denaturato.
Pulite a fondo l'oggetto con un canovaccio imbevuto con un po' di alcool, asciugate bene e mettetelo da parte, strappate a pezzetti la carta di riso e incollateli con la colla per decoupage, sul vaso, sovrapponendo i bordi tra un pezzetto e l'altro. Lasciate asciugare.
Io personalmente ho deciso di lasciare una certa asperità su tutta la superficie,  voi potete passare una carta vetrata extra fine sulla carta di riso appena asciugata, per rendere il vaso liscio.
Passate, con un pennello piatto, uno strato di missione sul bordo del vaso e volendo anche alla base, seguite attentamente le istruzioni sulla confezione, e quando sarà pronta fate cadere a pioggia le foglioline d'oro avendo cura di coprire tutta la superficie la dove avete passato la missione. Lasciate asciugare un pò e spolverate le foglie in eccesso con un pennello pulito e asciutto
La carta di riso è un'ottima carta per dare un volto nuovo a oggetti trasparenti, in quanto preserva una certa limpidezza dell'oggetto.
Basta poco per dare un volto nuovo a vecchie cose, tutto sta a metterci fantasia e voglia di realizzare.


Guerrera Elvira

SEDIA D'ARTISTA


Mi è capitata fra le mani una vecchia sedia di legno, di quelle un po' antiche, una di quelle sedie, per intenderci, che si dimenticano in solaio perché fuori moda e forse anche un po' scomode.
Ho deciso di farne un'opera d'arte e il risultato è strabiliante, se volete provarci ecco gli strumenti che servono: Una sedia di legno, carta vetrata per legno e qualche foglio di carta vetrata molto fine, pasta per lavori 3D che si trova nei negozi di belle arti, oppure in sostituzione del DAS bianco, un matterello piccolo, coltellini e palettine per tagliare la pasta o il DAS, carta per dècoupage raffigurante fiori, farfalle o frutti, colori acrilici, pennelli di varia misura e forma, tante viti tanti quanti sono i soggetti a rilievo, spugne per le sfumature, potete usare anche una spugna da bagno volendo, colla vinilica.
Scartavetrate la sedia e privatela di eventuale vernice vecchia cadente, passate la carta più fine per avere un'effetto più  levigato, spolverate accuratamente e cominciate a dipingere la vostra sedia. Ho scelto un soggetto sempre in voga e mai obsoleto e comunque di grande effetto: il prato fiorito, per cui dipingete la sedia per tre quarti, dai "piedi" verso l'alto di un verde pastello molto chiaro, la parte superiore invece la colorate di celeste e per avere un effetto più incisivo fate in modo che il colore del cielo sia più squillante del verde, bagnate la spugnetta nell'acqua e prelevate un poco di colore acrilico bianco che avete diluito, tamponate il celeste dando l'impressione di formare le nuvole, non lasciatevi spaventare se ne avete fatte tante più sono meglio è, ma lasciate intravedere sempre il cielo, mi raccomando, dovete solo fare attenzione che il colore bianco non coli per cui strizzate bene la spugnetta. Lasciate asciugare bene.
Nel frattempo che la sedia si asciuga potete cominciare a scegliere i soggetti che faranno parte della vostra opera d'arte, io ho scelto dei fiori a cinque petali, e quindi molto semplici e delle farfalle, ritagliateli accuratamente. Stendete un pezzo di pasta 3D o di DAS bianco, con il matterello, date uno spessore di circa un millimetro, appoggiateci sopra il fiore di carta e ritagliate con un coltellino di plastica la pasta morbida, facendo attenzione che i bordi combacino alla perfezione. Incollate il soggetto alla pasta morbida e facendo una leggera pressione con un dito create un effetto tridimensionale, attenzione a non strappare la carta. Inserite una vite nel centro, e poi toglietela, rimarrà in questo modo il buchino che servirà per fissare i vostri soggetti alla sedia.
A questo punto la sedia ha un aspetto molto diverso e non avete ancora finito, create con un colore verde leggermente più scuro, dei viticci che circonderanno i piedi della sedia e si innalzeranno fino alla seduta, fatevi aiutare da qualche rivista di dècoupage se non siete molto ispirati, create foglie sui viticci e sfumatele di verdi e gialli, potrete creare anche qualche foglia 3D.
Immergete le spugnette nei colori acrilici rosso, giallo e arancio, sempre molto chiari e strizzate bene per evitare scolature, tamponate i colori uno sopra l'altro dalla seduta in poi, fino al limite del celeste. Lasciate asciugare e avvitate i soggetti 3D sulla spalliera.
Ammirate il vostro lavoro e se volete aggiungete soggetti tridimensionali e fiori tamponati al prato.
Buon divertimento.
Guerrera Elvira.


La santa Pasqua si sta avvicinando, e ho deciso, quest'anno, di decorare il mio centro tavola con un bel cesto multicolore che ricorda anche un po' la primavera.
Acquistiamo un bel cestino senza manico, di vimini o di paglia secondo i vostri gusti, del nastrino arancione, circa un paio di metri, del nastrino verde chiaro, due metri, carta crespa di due tonalità di verde, un coniglietto di polistirolo, uova di varie dimensioni sempre in polistirolo. Abbiamo poi bisogno della classica attrezzatura per realizzare il nostro capolavoro: colori acrilici, pennelli piatti e a punta di varie misure, colla vinilica, del gesso acrilico, carta vetrata finissima, un pennarello dalla punta molto fine.
Passiamo il gesso acrilico sugli oggetti di polistirolo e lasciamoli asciugare, rendiamoli perfettamente lisci levigandoli con la carta vetrata, non calchiamo troppo la mano o potremmo rovinare il nostro lavoro. Togliamo i residui di gesso con uno strofinaccio e cominciamo a colorare le uova. Cominciamo dalla parte più stretta dell'uovo, e diamo un bel colore giallo canarino fino a circa la metà dell'uovo, non preoccupiamoci di essere troppo precisi. Lasciamo asciugare.
Usiamo un colore marrone chiaro per colorare tutta la parte esterna del coniglietto, lasciamo asciugare e passiamo un delicato rosa all'interno delle orecchie e sul nasino, il musetto sarà bianco come la punta della zampine e la codina, gli occhi saranno celesti o del colore che preferiamo.
Riprendiamo le uova e coloriamo di verde chiaro la parte inferiore. Lasciamo asciugare, e decoriamo disegnando piccoli fiorellini arancione con un pennello fine e delle foglioline verdi. Facciamo un piccolo fiocco con un pezzetto di nastrino verde o arancio e incolliamolo sulla cima dell'uovo. Decoriamo il cestino con il rimanente nastrino, sia quello verde sia quello arancione, terminiamo con dei fiocchi, facendo in modo che da un lato ce ne sia uno di un colore e dal lato opposto quello dell'altro colore. Tagliamo a strisce la  carta crespa e riempiamo il cestino, mettiamo il coniglio al centro e circondiamolo con le uova, mettendo quelle più piccole davanti.
Buona Pasqua.

Pas….qua qua

Stufi dei soliti coniglietti o delle ordinarie uova pasquali? Ecco un'idea simpatica da regalare, non solo ai più piccini.
Acquistiamo in un negozio di belle arti delle paperette di polistirolo e del gesso acrilico, abbiamo bisogno di carta vetrata finissima pennelli di varia forma e misura, colori acrilici, nastrini colorati, pennarello nero a punta molto fine.
Con un pennello passiamo il gesso acrilico su tutta le superfice della paperetta, aspettiamo che asciughi bene e cartavetriamo la superfice in modo da rendere l'oggetto molto liscio. Togliamo la polvere che si è formata con un panno morbido, poi passiamo alla colorazione, diamo una base di colore giallo su tutta la papera, poi sfumiamo con un colore giallo più scuro su ali, coda e zampe, questo avverrà subito senza aspettare che la base chiara si asciughi. Lasciamo il tutto ad asciugarsi.
Dipingiamo il becco di arancione e sfumiamone un po' anche sulle zampette, passiamo del bianco sotto la coda e negli occhi, con un pennellino piccolo coloriamo la pupilla di azzurro. Mettiamo al collo della bestiola un nastrino colorato al quale legheremo un sacchettino trasparente, di quelli usati anche in pasticceria, con dentro una base di paglia finta e ovetti di cioccolata rivestiti di zucchero colorato. scrivimi
Buona Pas….qua qua.
Guerrera Elvira



                            


La pignatta messicana


Durante le feste in Messico, i bambini si divertono a prendere a colpi di bastone una pignatta, ovvero una bestiola di carta pesta, scopo del gioco è quello di rompere l'animale e farsi regalare le caramelle che ci sono all'interno della sua pancia. Non sarebbe carino durante la vostra festa di compleanno se anche voi proponeste di….rompere la pignatta?
Quello che ci serve è un palloncino di quelli che hanno una vaga forma di cavallo, questo lo si trova in qualsiasi negozio che vende articoli per feste, oppure nei supermercati attrezzati, tanta colla vinilica, un pennello piatto di media grandezza, carta igienica, carta crespa di vari colori, spago da cucina, due sacchetti di carta di quelli usati per trasportare il pane, caramelle confezionate una per una, carta di giornale, scotc, forbici.
Gonfiate il palloncino ma evitate di farlo troppo gonfio per evitare che scoppi proprio quando siete sul più bello, legate bene la parte finale e distendete l'animale su di un fianco. Cominciate a passare la colla vinilica e ad applicare la carta igienica a piccoli pezzi, lasciate asciugare bene e passate all'altro lato, fate attenzione a sovrapporre la carta in modo che l'asinello non risulti tagliato a metà. Passate per ora alla fase due, e fate quattro cilindri con la carta di giornale, fermateli con tanto scotc e assicurateli sotto la pancia dell'asino per fare le zampe, con la stessa tecnica fate degli ovali e assicurateli sulla testa in modo da formare le orecchie. Usate ancora la colla e la carta ma non limitatevi solo alle zampe e alle orecchie ma di nuovo su tutto il corpo, questa operazione farà in modo che, quando scoppierete il palloncino, la carta pesta non si accartoccerà su se stessa. Sovrapponete più strati di carta e colla su tutto l'animale e lasciate asciugare molto bene. Prendete un bel po' di carta crespa e fatene delle strisce di una ventina di cm, legatene un'estremità con un po' di scotc facendo attenzione a lasciare un po' di margine, un paio di cm dovrebbero bastare, praticate in taglietto sul sederino della bestiola e inseriteci la coda, fermate tutto con la colla.
A questo punto ritagliate un quadrato sulla pancia dell'asino, li dove c'è l'ombelico del palloncino, avendo cura di incidere solo tre dei lati lasciando attaccato il quarto alla pancia, per richiuderlo facilmente, abbastanza grande da farci passare l'involto con le caramelle, adesso il palloncino è scoppiato e la pignatta si tiene in piedi da sola, fate un piccolo buco sulla schiena dell'asino e fateci passare lo spago, fate un bel nodo in modo che non scappi via sul più bello, cominciate ad applicare la carta crespa, per questa operazione dovete tagliare tutta la carta in striscioline e poi formare dei piccoli rettangoli che attaccherete su tutta la bestiola. Cominciate dalla testa, il muso, il collo e via via tutto l'asinello. Quando avrete ricoperto tutta la pignatta passate nuovamente all'operazione caramelle: prendete i sacchetti di carta e infilateli uno dentro l'altro, versateci dentro le caramelle, chiudetelo con un pezzetto di nastro adesivo facendo attenzione a non far fuoriuscire tutta l'aria dal sacchetto, inserite il tutto dentro la pancia dell'animale e adesso richiudete la pancia della pignatta.
Adesso anche voi avete la vostra bella pignatta, ma non dimenticate: non lasciate mai per troppo tempo le caramelle all'interno dell'asinello, potrebbero prendere cattivi odori, buon divertimento.
Per contattarmi e per avere suggerimenti o consigli sui vostri lavori: elvira@artespettacolo.it     

Guerrera  Elvira





Delle scarpe davvero….grandi.



Piedini di fatina o piedoni di jeti? Qualunque sia il vostro genere questa idea fa al caso vostro. Tutto quello di cui abbiamo bisogno sono un paio di scarpe vecchie, carta di giornale, scotc, carta igienica, colla vinilica, colori acrilici, vernice a base d'acqua lucida, pennarello nero, pennello piatto di media grandezza, un pennello piatto piccolo.
Cominciamo con l'arrotolare un bel foglio di giornale e incolliamolo con lo scotc su tutto il perimetro della scarpa, attenzione a seguire bene le linee e le curve. Arrotoliamo a questo punto un altro pezzo di carta e attacchiamolo stavolta soltanto sul davanti della scarpa, sul rotolo che abbiamo fissato in precedenza. Possiamo aggiungere altri rotoli di carta, più ne mettiamo più lunga sarà la scarpa, usiamo tanto nastro adesivo per rendere solida la base e facciamo in modo che sia ben ancorata alla scarpa, adesso facciamo una palla con il giornale e sagomiamola sull'impalcatura che abbiamo fatto, la "suola" dovrà essere più sporgente della parte superiore di almeno un paio di centimetri, anche qui usiamo tanto scotc. Con dei rotoli di giornale ricopriamo la scarpa fino alla caviglia, fissiamo il tutto e passiamo alla seconda fase.
Ricopriamo la nostra scarpa con tanta carta igienica e colla vinilica, facciamo tanti strati in modo da ricoprire i rotoli di giornale e da renderli invisibili. Lasciamo asciugare il tutto per almeno un giorno. Adesso passiamo alla parte più divertente del lavoro e dipingiamo la scarpa del colore che preferiamo, lasciamo asciugare bene. Con il pennarello nero adesso tracciamo dei cerchietti lì dove si trovano i buchi per i lacci e sempre con lo stesso pennarello o anche con un pennello, se preferiamo, disegniamo le stringhe. Possiamo fare alla scarpa tutti i dettagli che vogliamo, passiamo una mano di vernice all'acqua e lasciamo asciugare bene, ripassiamo una seconda mano per rendere le nostre scarpe più lucide e nello stesso tempo per proteggerle dagli agenti esterni. Volendo possiamo crearne di nuove e speciali inventandoci tanti modelli, davvero unici ed esclusivi, basta solo un po' di fantasia e tanta voglia di fare.

Guerrera Elvira
Se desiderate avere informazioni per la realizzazione dei vostri lavori scrivete all'indirizzo di posta elettronica : elvira@artespettacolo.it




Maschere veneziane





Siamo stufi delle solite maschere di carnevale che si vedono in giro? E allora facciamone una noi saremo sicuri di avere un pezzo esclusivo che farà l’invidia di molti.
Per questo lavoro abbiamo bisogno di una maschera bianca veneziana, questa facilmente reperibile nei negozi di belle arti, tulle rosso, giallo e blu, glitter trasparente, pennarello nero, colori acrilici, bambagia, acqua, un pennello piatto piccolo, colla vinilica, nastri di raso, del cartoncino, un paio di forbici.
Disegniamo la sagoma della maschera sul cartoncino e tracciamo i buchi degli occhi, ritagliamoli, all’altezza degli occhi disegniamo la sagoma di una farfalla, facendo attenzione a ricoprire la metà del viso, ritagliamo la farfalla e appoggiamola sulla maschera, ricalchiamo il profilo con il pennarello nero. Lasciamo asciugare un po’, diluiamo il giallo acrilico con l’acqua così anche l’azzurro e il rosso, oppure i colori che più preferiamo. Immergiamo la bambagia nel colore e  tamponiamo l’interno della farfalla, lasciamo asciugare e passiamo a un altro colore. Continuiamo così finchè l’interno della sagoma non è completamente colorato, fate attenzione a non lasciare gocciolare il colore, abbiate cura di togliere il colore in eccesso dalla bambagia prima di procedere all’applicazione sulla maschera. Fate asciugare bene e applicate il glitter trasparente, stavolta però ricoprite tutta la maschera, lasciate asciugare.
Sul retro della maschera stendete della colla vinilica, soltanto sul bordo superiore badate bene, e incollate il tulle facendo in modo che fuoriesca in modo molto vaporoso, sovrapponete i vari pezzi anche ad altezze diverse se lo desiderate. Tagliate i nastrini di circa cinquanta cm, all’altezza delle guance, incollate i nastrini di raso alternando i colori, potete metterne qualcuno anche sul mento se volete, quando sarà asciutta la colla girate la maschera e ammirate il vostro operato, potete incollare fiori secchi tra il tulle e farfalline di carta sul viso.


Potete decidere di applicare il tulle anche su tutto il perimetro della maschera veneziana, ma fate attenzione che sia vaporoso e morbido. Divertitevi a crearne di diverso tipo, basta  solo un po’ di fantasia e voglia di fare.

Per ulteriori informazioni potete contattarmi all’indirizzo di posta elettronica: elvira@artespettacolo.it

Guerrera Elvira


Un presepe esclusivo








Natale è una festa speciale, perché non ci regaliamo un presepe particolare ed esclusivo?
Potete farlo della grandezza che desiderate ma se vi piace stupire, sagomate i personaggi a grandezza naturale, potete fare tutti i personaggi che desiderate, io vi darò le indicazioni per fare quelli principali, compreso un pastorello con tanto di gregge.
Quello di cui abbiamo bisogno è del cartone, una scatola per ogni personaggio è l’ideale, se volete farli a grandezza naturale, le scatole da imballaggio sono ottime, matita grassa, gomma morbida, colori acrilici, pennarello a punta fine nero, pennelli piatti di varie misure, pennelli a punta numero quattro e uno, finta pelle nera o marrone, taglierino e forbici, tanta bambagia e colla vinilica, carta igienica, carta crespa giallo chiaro e senape, paglia e un uncinetto.
Cominciate col disegnare le sagome sul cartone e ritagliatele  con un pezzo di cartone sagomate un ovale che servirà da culla per il bambino. Disegnate l’ovale del viso dei Santi, del Bambino Gesù, del pastore, fate il muso alle pecorelle al bue e all’asinello, disegnate i vestiti, le mani, le zampe degli animali e le code.
Colorate facce e mani con un colore rosa non troppo chiaro, ricordatevi le origini dei nostri personaggi, il muso delle pecorelle sarà bianco con sfumature marroni o grigie, l’asinello grigio e il bue marrone.
In una ciotola versate della colla vinilica mescolandola al 50% con dell’acqua, immergete dei pezzi di bambagia e incollateli come capelli, barba, baffi e sopracciglia per San Giuseppe, date loro un aspetto ondulato, lasciate asciugare e passate alla tunica, tracciatene i contorni con la matita: collo, maniche e bordo inferiore. Incollate la carta igienica con la colla vinilica avendo cura di fare le grinze a livello delle maniche e delle lunghe pieghe lungo tutto il vestito. Lasciate asciugare e nel frattempo passate a un altro personaggio.

Per la Madonna usate la stessa tecnica partendo però dal velo e quindi dalla cima della testa, dedicatevi al Bambino coprendo solo le gambe con uno strato di carta e colla, passate dei pezzi di bambagia nella colla vinilica con l’acqua e fatene palline, usateli per fare i capelli ricci di Gesù.
Sull’ovale che sarà la culla incollate delle strisce di carta crespa sovrapponendo vari strati alternando i due colori. Usate la stessa  tecnica che avete usato per S. Giuseppe, per fare il pastorello, avendo cura di cambiare modello alla tunica.
Per le pecorelle usiamo tanta bambagia, questa volta però senza passarla nella colla, stendiamo un velo di colla su tutto il corpo dell’animale evitando però le zampette e il muso, attacchiamo dei ciuffi di bambagia in modo fitto e compatto, lasciamo asciugare il tutto e ritorniamo al primo personaggio che a questo punto è asciutto. Disegnate i connotati del Santo, poi passate a colorare la folta chioma e tutta la barba di grigio chiaro sfumato di bianco, colorate la tunica di due colori avendo l’accortezza di usare le sfumature dei vari colori che usate. Stessa cosa per tutti gli altri personaggi, tranne che per i capelli del Bambino che la tradizione vorrebbe biondi.
Prendiamo a questo punto l’uncinetto e usiamolo per sollevare la bambagia dal corpo delle pecore donando così agli animali un manto vaporoso, coloriamo le zampe di marrone e il naso di nero, andiamo al bue e all’asinello e coloriamo i loro corpi sfumando il colore di una tonalità di colore più scuro nei punti in ombra, un bel grigio ferro per l’asinello e un marrone non troppo scuro per il bue, usando tonalità chiare per l’interno delle orecchie e sfumando sul muso con colori più scuri.
A questo punto siamo pronti per dare gli ultimi ritocchi al nostro presepe e renderlo davvero completo, ritagliamo dalla finta pelle una “goccia” e incolliamolo come bisaccia per il pastore, completiamo con la tracolla che faremo passare anche dietro il collo, tagliamo delle strisce e passiamole sui piedi formando così i sandali. L’abito della Madonna sarà azzurro e bianco, il “telo” del Bambino bianco e oro. Incollate Gesù  alla culla. Lasciate asciugare tutto.
Ritagliate delle lunghe e larghe strisce di cartone e sovrapponete due o più strati incollandoli l’uno agli altri stando attenti a fare in modo che la prima striscia sia incollata più in alto delle altre, in modo da lasciare un tratto di cartone che piegherete e incollerete al personaggio. Avrete cosi creato il sostegno per i personaggi che in questo modo staranno in piedi.
Definite i tratti del viso, disegnate le dita sulle mani e i contorni delle zampe, create da un bel pezzo di cartone due bastoni da pastore, stendete un velo di colla e sovrapponete la carta igienica, tanti strati fino a raggiungere un certo spessore e facendo in modo che i bastoni abbiano le venature del legno, quando sarete soddisfatti lasciate asciugare e dipingete di marrone dando le sfumature con le tonalità più scure.   
Posizionate il presepe nella stanza che desiderate stendendo sul pavimento un po’ di paglia, buon lavoro e soprattutto buon divertimento.  

Guerrera Elvira

 

 







Un pupazzo di neve speciale


Sarebbe bello poter fare un bel pupazzo di neve, magari nella nostra cameretta, con tanto di cilindro e alberelli innevati che lo circondano, magari mettere anche una bella casetta per gli uccellini e perché no un abete vestito a festa. E allora perché non creare questo romantico angolino? Potremmo affiancarlo all’albero di Natale e avere così l’impressione che abbia persino nevicato in casa.
Tutto quello di cui abbiamo bisogno sono diverse scatole di cartone, quelle da imballaggio per intenderci, forbici e taglierino, per queste ci facciamo aiutare da mamma, pennelli piatti e a punta, pennarello nero, compasso, colori acrilici con una piccola scorta di bianco, cartoncino ondulato colorato, colla vinilica, un righello, matita grassa e gomma bianca e morbida, fogli di album ruvido.
Ricordate che le dimensioni del nostro lavoro influiscono sul materiale che dobbiamo utilizzare, quindi se decidiamo di creare un pupazzo di modeste dimensioni, possiamo utilizzare un cartone più leggero, ma se decidiamo di creare un personaggio a grandezza naturale, allora abbiamo bisogno di un cartone ben solido e spesso. Detto questo andiamo a cominciare.
Apriamo le scatole di cartone e disegniamo la sagoma di due bei pupazzi di neve, magari aiutandoci con il compasso per avere dei cerchi precisi e di uguale misura, disegniamo anche la sagoma del cilindro in testa al pupazzo.
Prendiamo una delle sagome e partendo dal centro del suo corpo, tracciamo una linea che scende verso la base, cerchiamo di essere precisi nel segnare il centro, ne va della stabilità del nostro freddoloso amico. Tagliamo lungo questa linea facendo in modo che l’incisione sia larga un paio di millimetri.
Passiamo alla seconda sagoma e tracciamo la linea, questa volta però dal centro verso il cilindro dell’omino di deve, anche questa volta facciamo attenzione che la linea abbia uno spessore di un paio di millimetri e ritagliamo. Attenzione, partite sempre dal centro nel disegnare le linee e ritagliate sempre a fine corsa per riuscire a incastrare fra di loro le sagome.
A questo punto coloriamo di bianco il nostro amico, passate più mani di colore per avere una copertura ottimale e badate bene a colorare anche la parte posteriore di ogni sagoma. Dipingete il cilindro di nero e quando sarà asciutto tracciate sulla destra del cappello una lunetta bianca, sempre da tutte e due le parti della sagoma.
Quando tutto sarà asciutto possiamo disegnare una sciarpa al collo del nostro pupazzo e due muffole appoggiate sulla pancia, in una delle due mani potrete anche disegnare una piccola ramazza, colorate con le tonalità che preferite ma, ricordate, che devono essere uguali da tutte e due i lati della sagoma. Fate asciugare bene e disegnate gli occhi, la bocca sorridente e un bel nasone arancione, adesso incastrate una sagoma con l’altra facendo combaciare i tagli che avete fatto. Ora  avete un bel pupazzo tridimensionale.
Passate ora alla realizzazione di un bell’abete, rapportate le dimensioni con il pupazzo: ovviamente l’albero sarà più grande.
Disegnate e ritagliate due sagome di abete e come prima, coloratele da ambo i lati. Ricordate che ogni particolare che farete su un lato dovrete farlo anche sul lato opposto, tracciate le linee di uno spessore di un paio di millimetri e come sopra ritagliate, partendo dal centro incidete fino alla base una sagoma e, sempre partendo dal centro incidete fino alla cima l’altra sagoma. Adesso incastrate le due metà e avrete un albero tridimensionale.
Potete decidere di fare vari alberi e persino addobbarne uno con dei cerchi di cartoncino ondulato e colorato, queste saranno le palline di Natale.
Su un cartoncino disegnate e ritagliate la sagoma dei due frontali di una casetta, usando delle linee molto semplici, rispettando le misure dell’altezza, ritagliate due rettangoli e incollate i quattro pezzi in modo da formare la casa degli uccellini. Colorate di marrone ed eseguite delle linee orizzontali con un pennarello nero, in modo da formare la ruvidità del legno, da un foglio di cartone ritagliate una striscia e incidetela, nel senso della lunghezza, di una decina di centimetri, inserite nel taglio un altro pezzo di cartone in modo da formare, da un lato, una piccola croce. Questo servirà da supporto per il piedistallo della  casa, infilate il rettangolo di un pezzo abbastanza spesso di cartone, a cui avete praticato un’incisione nella parte centrale, dall’altro lato del piedistallo e incollatelo.
Ritagliate dai fogli dell’album degli ovali, fate in modo che le forbici formino delle grandi onde in modo da dare l’illusione della morbidezza della neve, incollate il tutto sui rami degli abeti e sul tetto della casetta.
Basta poco per creare un angolino decisamente suggestivo, basta volontà e tanta voglia di fare.

Guerrera Elvira
­­Chi desidera avere suggerimenti per la realizzazione di lavori può farlo all’indirizzo di posta elettronica:  elvira@artespettacolo.it








                                             
 Mostri, Streghe e…..

Halloween  è alle porte e se vogliamo creare qualcosa di pauroso e divertente dobbiamo cominciare ora. L’ideale sarebbe un bello scheletro da appendere dietro la porta, un ragno gigante e peloso da piazzare sul letto o una terrificante maschera di mummia.
E allora procuriamoci il necessario e diamo il via al divertimento: come prima cosa abbiamo bisogno di circa tre cartelloni bianchi, una confezione di fermacampione, una matita, un paio di forbici, una pallina da ping pong da tagliare in due, un pennarello indelebile nero, un rocchetto di lenza, fogli di giornali, carta igienica, colore acrilico o a tempera nero, rosso, giallo, bianco; lana marrone, colla vinilica, scotc, una maschera bianca in plastica ( questa la si trova facilmente nelle cartolerie ben fornite e nei negozi di belle arti), un rotolo di garza per bendaggi, del the molto forte.
Disegniamo su uno dei cartelloni le prime parti di uno scheletro, il cranio con un tratto di colonna vertebrale e le costole, le scapole, e le ossa lunghe delle braccia e le mani.
Il disegno non necessita di perfezione possiamo lasciare libero sfogo alla fantasia, e diamo al nostro amico dei tratti un po’ eccentrici.
Uniamo il cranio alla colonna, le scapole, le ossa lunghe e le estremità con i fermacampione.     
Sull’altro cartellone disegniamo il bacino, i femori, le ginocchia, le tibie e i piedi, usiamo i fermacampione per tutte le articolazioni in modo che lo scheletro abbia un aspetto molto dinoccolato, attacchiamo la lenza sulla cima della testa in modo da poterlo appendere.
Con l’aiuto di una forbice o un taglierino tagliamo a metà la pallina da ping-pong, incolliamo le due parti al posto degli occhi con il vinavil e disegniamo le pupille con il pennarello nero.
Lo scheletro è pronto per essere appeso dietro le porte o alle pareti.


Per il ragno dobbiamo appallottolare un grosso quantitativo di giornali e bloccare tutto con lo scotc , a questa grossa “palla” dobbiamo attaccare otto zampe di ragno e per fare questo dobbiamo arrotolare dei fogli di giornale, blocchiamo con il nastro adesivo e arrotoliamo una seconda sezione di carta, questi li attacchiamo alla prima inclinati di circa novanta gradi, una terza sezione molto più corta andrà attaccata alla fine, e sarà il piedino del ragno.
Fate questo per otto volte, ogni zampa così avrà tre sezioni, e andranno attaccate al corpo con tanto nastro adesivo.
Fate un’altra palla un po’ più piccola e incollatela sopra quella grande, questa sarà la testa del ragno. Incollate la carta igienica con la colla vinilica e ricoprite l’animale per intero, quando sarà asciutto coloratelo di un bel rosso acceso e quando anche questo sarà asciutto disegnateci sopra dei cerchi gialli, colorate di nero le punte delle zampe e il muso e di bianco l’addome.
Con otto mezze palline da ping-pong fate gli occhi che incollerete sulla testa in cerchio e colorate di rosso le pupille, incollate dei pezzetti di lana marrone sulle zampe e sul muso del ragno, mentre con un pennarello nero rifinite i bordi e i particolari.



Per fare una maschera di mummia dovete partire con un giorno di anticipo: fate un the molto forte immergendo in una tazza di acqua calda almeno quattro bustine, quando sarà pronto mettete dentro il rotolo di garza e lasciate che si imbeva abbondantemente.
Lasciate asciugare.
Tagliate i pezzi di garza per la larghezza della maschera, facendo in modo che sporga un po’.
Incollateli alla ra formando delle grinze e delle pieghe che andranno a formare le rughe e i contorni degli occhi.
Ripetete questa operazione un paio di volte fino a dare spessore al viso, tamponate con del the mischiato a del colore marrone attorno agli occhi, ai lati del naso e sulle labbra.
Completate il costume bendandovi con la garza, partendo dal collo fin sotto la maschera e le mani fino a sotto le maniche, lasciate pendere qualche pezzo di garza e buon spavento a tutti.
Non è difficile fare un buon lavoro, basta un po’ di fantasia e voglia di fare.
    
       
Guerrera Elvira


Acquerello…questo sconosciuto





Forse sembra un lavoro da bambini, una cosa semplice, quasi un gioco dedicato più ad un infante che a un adulto, ma i lavori che si possono creare vanno ben oltre la semplice pennellata di colore diluito.
Il foglio ideale è quello ruvido, ma se si vuole provare l’ebbrezza di una pittura particolare, e soprattutto se si è bravi, si può anche utilizzare un bel foglio di carta fotografica, di quelli che simulano appunto la pittura ad acquerelli.
I colori si trovano sotto forma di gettoni o in polvere ma da qualche anno a questa parte si possono trovare anche sotto forma di matite colorate.
Cominciamo quindi a preparare l’occorrente per la nostra opera d’arte: fogli di carta ruvida, possibilmente bianca ma va bene anche crema, carta assorbente di quella usata in cucina, pennelli morbidi; di questi ne serviranno uno piatto di media grandezza, direi che un numero 4 potrebbe andare bene, e uno piccolo a punta che servirà per definire contorni e ombre, un bicchiere di plastica con dell’ acqua dentro e una boccettina di inchiostro di china nero.
Mettiamo il pennello piatto nell’acqua e facciamo in modo che ne assorba un bel po’, adesso partendo dall’alto e da sinistra verso destra, passiamo la matita acquerellabile viola su una piccola porzione di foglio, in modo da avere una striscia colorata che attraversa il foglio su in alto.
Questa operazione va fatta in modo da non coprire interamente gli spazi vuoti, ma lasciandone anzi abbondantemente, come uno scarabocchio.
Passiamo poi il rosso sovrapponendolo per un piccolo tratto al viola, applichiamo poi il rosa sovrapponendolo al rosso arrivando così fino a metà foglio; qui cambiamo radicalmente colore e passiamo un terra di Siena, sempre scarabocchiando il colore applichiamo il terra di Siena bruciata o in alternativa un marrone più scuro e arriviamo fino alla fine del foglio.
Passiamo il pennello sul viola, non troppo carico d’acqua ma se dovesse succedere tamponiamo con la carta da cucina, e passando da sinistra verso destra diluiamo il colore che si scioglierà a contatto con il liquido, ripassiamo il pennello sul rosso e poi sul rosa avendo cura, questa volta, di coprire tutti gli spazi vuoti, ma attenzione a non esagerare con l’acqua e soprattutto non ripassate troppe volte sullo stesso punto perché rischiereste di bucare il foglio.
A questo punto avete metà del vostro foglio completamente colorato e non vi resta altro che da definire le seconda metà. Quando avrete completato questa operazione dovrete lasciare asciugare per bene , altrimenti rischiate di combinare un pasticcio.
Con il pennello piccolo tracciate un orizzonte con l’inchiostro di china, al centro del foglio, frastagliando montagne e valli e lasciate asciugare, sulla parte superiore abbozzate le sagome di uccelli in volo, si possono anche disegnare le sagome di animali preistorici volendo, nella parte inferiore disegnate e colorate con l’inchiostro lo scheletro di un albero rinsecchito facendo innalzare i rami verso l’orizzonte e il cielo al tramonto.
Adesso avete un bel disegno suggestivo e particolare, a questo potete aggiungere altri elementi come rocce e fili di erba, potete cambiare anche il colore della china e variare dal seppia al marrone.
Create le ombre con una matita acquerellabile bruna e con il pennello umido date sfumature e ombreggiature di varia intensità.
Questa è solo un’idea per un lavoro particolare e raffinato, tutto sta a voi con un buon pennello e tanta fantasia.   



Guerrera Elvira.





Una festa da favola




Tutto nasce dal desiderio di festeggiare il primo anno di vita della mia piccola in maniera davvero fuori dal comune.
Oltre ai soliti palloncini e festoni ho voluto creare un vero e proprio scenario da favola, con tanto di castello, gatti neri, streghe volanti sullo sfondo della luna, fantasmi, poliponi giganti che servono bibite, calderoni, e ancora fate e alberi con le mele tridimensionali.
In verità non serve molto per avere un bell’effetto “invidia del mio vicino”, bastano cartelloni neri e gialli, verdi e rossi, polistirolo sotto forma di pannelli, colori acrilici o a tempera, un seghetto per tagliare il polistirolo o al limite è utile anche un piccolo saldatore, ma bisogna avere buon occhio per evitare di bruciare il tutto, tanta carta igienica, colla vinilica, pennelli, forbici e lenza da pesca.
Non scappate fuori di casa urlando, non c’è da spendere un capitale, basta solo un po’ di buona volontà.
Cominciamo dall’albero, disegnate con una buona matita la sagoma di un albero, senza troppo impegno ricordate quelli che disegnavate da piccoli, linee semplici.

Se il pannello è abbastanza grande potrete estrapolare l’albero con un solo lavoro di ritaglio, se è piccolo farete la chioma con uno e il tronco con l’altro.
Tagliatelo e coloratelo con i colori, date qualche sfumatura di diversi marrone chiaro scuro, e le venature nere. La chioma andrà di un bel verde chiaro con sfumature più scure, ci stanno bene anche delle foglie che potete ritagliare dal cartone

verde.

Ritagliate, da un pezzo di scatola da scarpe, una bella sagoma di mela con tanto di picciolo e foglia e usatela per formare tante mele, quante ne desiderate, sia dal cartoncino verde che da quello rosso, o anche giallo se preferite. Ritagliate tutte le mele che devono essere in egual numero per ciascun cartoncino, e incidete la metà di queste dal centro verso la base, se per esempio avete dieci mele, cinque andranno tagliate e cinque rimarranno intere. Inserite la mezza mela sulla metà intera e avrete un bel succoso frutto tridimensionale, legate un pezzo di lenza tra le foglie, che vi servirà ad ancorarle all’albero.





Il cartone nero vi servirà per la sagoma del castello, che è più semplice e veloce da eseguire, disegnatela senza seguire linee dritte, anzi se date una leggera pendenza alle torri, ci sarà un effetto più fiabesco e surreale, in questo caso una bella matita bianca potrebbe fare al vostro caso, ma in mancanza anche un semplice colore a matita può risolvere la situazione, se poi siete forniti di un gessetto bianco potete disegnare le varie finestre e poi sfumare con un dito il colore in eccesso, sempre sullo stesso verso, mi raccomando.
Ritagliate il tutto e sistematelo in un punto strategico della stanza per la festa.
Dallo stesso cartone nero  estrapolate la sagoma di una strega a cavallo di una scopa, con tanto di nasone, cappello, e manico di scopa.
Più semplici sono le linee e i tratti più evidenti saranno i particolari, incollate il tutto su una stupenda luna piena che ritaglierete dal cartoncino giallo, utile in questo caso può risultare anche un vassoio da torta, io ho usato il coperchio della cesta della biancheria, e attaccatela con del filo di ferro, portate tutto, supporto, luna e strega, il più in alto possibile, io ho messo il tutto sul palo dell’antenna, e illuminatelo con un faretto blu.
L’effetto è assicurato.



Dal cartone nero tirate fuori anche un bel gatto nero, ritto sulle zampe e con la coda dritta, ritagliate l’occhio e attaccateci dietro un pezzetto di cartoncino giallo, mettetelo dove pensate che possa colpire di più. Sul cartoncino giallo disegnate delle sagome vagamente umane, con grandi ali che ricoprirete con del glitter argento, legatele con la lenza e fatele pendere dall’alto o mettetele tra le piante.
Per un tavolo da favola sarà opportuno pensarci un po’ prima della festa, in questo caso gonfiate un grosso palloncino e legatene la base.
Lavorate con colla vinilica e carta igienica, incollate tanta carta e fate tanti strati, lasciate asciugare per almeno un giorno, se c’è tanto umido anche due o tre.
Quando siete certi che la carta sia asciutta scoppiate il palloncino, non preoccupatevi se il tutto si accartoccia un po’, fa parte del gioco.
Colorate con colori scuri, base verde con scolature di nero, attaccate orridi particolari come caramelle gommose a forma di vermi o di ragni, e all’interno mettete una ciotola con caramelle, patatine o quello che più vi piace.
Le bevande invece le faremo offrire a un polipo di considerevole dimensione, solito lavoro di carta igienica e colla sul palloncino, che poi scoppieremo.
Costruiamo dei lunghi tentacoli con della carta di giornale attorcigliata, fermiamo il tutto con del nastro adesivo e poi sigilliamo con carta e colla, i tentacoli sono otto e vanno attaccati alla testa dell’animale, poi con due mezze palline ping pong formiamo gli occhi e li incolliamo disegniamo un bel sorriso e coloriamo il tutto di viola e rosa.
Facciamo abbracciare le brocche e le bottiglie dai tentacoli.
Per un fantasma d’occasione, procuriamoci dei guanti di lattice, gonfiamoli e leghiamoli alla base, diamo alle dita una forma adunca, come se volessero ghermirci, e blocchiamo col nastro adesivo, lavoriamo anche qui di carta e colla.
Facciamo catturare alle mani qualche cesto per le patatine oppure facciamo artigliare il bordo del tavolo della torta.
Queste sono poche idee che possono trasformare in modo radicale la vostra festa, tutto è possibile con il cartoncino, nulla si spreca.
Anche un pezzetto minuscolo può risolverci un problema.
In seguito riproporrò qualche idea per la realizzazione di altri lavori, tutto è semplice se si vuole, basta un po’ di fantasia e un buon paio di forbici.  


Guerrera Elvira

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